Di cosa stiamo parlando?

Di una grande tradizione: il carnevale di Satriano, la tradizione al servizio dell’ecologia

La foresta che cammina

“Un messaggio ecologista: la volontà di ristabilire un contatto con la terra”.

Dal 2014 il Carnevale di Satriano di Lucania, nella valle del Melandro, ha una nuova interpretazione: all’alba dell’ultima domenica prima del martedi grasso, una sfilata di alberi silenti esce dal bosco Spera e percorre le vie del paese. Bussano alle porte con il fruscio, un bastone con all’estremità un ramo di pungitopo e ricevono doni alimentari o altro.

 

 

Protagonista della manifestazione è la maschera del Rumita (l’Eremita), uomo vegetale, coperto da tralci d’edera e che rappresenta il rapporto tra uomo e natura; il messaggio è quello di restituire alla natura un pezzo che l’uomo aveva preso con il cemento.

Il Carnevale di Satriano di Lucania è un evento organizzato dall’associazione Al Parco in collaborazione con il Comune di Satriano, il Parco Nazionale Appennino Lucano, associazioni, volontari e aziende private. Ed è un evento ‘ecologico’ che “presta massima attenzione all’impatto antropico”: vengono usate stoviglie monouso con bicchieri riutilizzabili; i bar interessati dalle sfilate nei giorni dell’evento sono forniti di materiale biodegradabile; si utilizza carta a marchio FSC per la stampa del materiale pubblicitario e promozionale; vengono scelti prodotti di stagione a filiera corta e chilometro zero e nel passato sono stati piantati alberi per compensare le emissioni di CO2 causate dall’organizzazione.

Alla sfilata possono partecipare tutti, anche chi non è originario di Satriano di Lucania, uomini ma anche donne, rompendo gli schemi tradizionali. E in questa festa anche i bambini riscoprono le tradizioni perché è possibile far parte della Foresta che cammina con gli esseri viventi che vivono nel bosco e travestendosi da farfalle, folletti, funghi e foglie, intrecciando i fili del divertimento carnevalesco con la tradizione.

L’Urs viene dai boschi

Alla viva sfilata, oltre al Rumita, partecipano anche l’Urs (l’Orso), vestito di pelli di pecora e che rappresenta l’uomo animale; il Matrimonio con donne che si vestono da uomini e viceversa; e la Quaresima. Quest’ultima è una maschera rappresentata da una donna vestita di nero, comune ad altre manifestazioni carnevalesche in Basilicata.

Progetto “L’arte di Narrare i Paesaggi”

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