Spazi educativi ed emergenza Covid19

Lo scopo è quello di riflettere sulle idee progettuali attuabili, cercando di dare risposte concrete alle esigenze delle strutture scolastiche post emergenza Covid 19, al rientro a settembre.

Una volta stabiliti gli spazi a disposizione e le misure per evitare l’assembramento mi pongo l’obiettivo di dare un valore aggiunto alla semplice e mera distribuzione degli arredi e delle persone ed utenti (studenti) all’interno della struttura, seguendo i protocolli di sicurezza (Dpcm e linee guida).

La potenzialità dell’emergenza pone una riflessione sulla gestione della didattica usualmente svolta all’interno delle aule, che potrebbe indipendentemente far diventare il Covid un’opportunità di

miglioramento degli spazi a disposizione e lo sviluppo del progetto del MIUR “Anche fuori si impara” concreto.

Analizzando lo spazio, dal punto di vista architettonico lo dividerei in zone esterne e zone interne alla struttura scolastica.

Per le zone esterne lo sviluppo di laboratori da gestire in spazi ben organizzati e progettati potrebbe essere una risposta concreta alla differenziazione della permanenza alternata nelle aule della struttura.

Un esempio potrebbe essere quello di creare un percorso sensoriale didattico diviso per sezioni o “aule all’aperto” dove a gruppi di massimo 6/7 bambini gli educatori e gli insegnanti possono condurre la lezione in contemporanea ad altri dislocati a distanza di sicurezza.

Altra idea potrebbe essere quella di adibire delle isole con banchi di lavoro esterni sempre per permettere il lavoro didattico a gruppi contemporaneamente a distanza di sicurezza.

Tutto dipende dalla disponibilità sia economica che di spazio della struttura.

 

All’interno invece si potrebbe pensare a dei divisori multisensoriali o semplicemente colorati, come compartimentazione dell’aula che consentano di gestire gruppi dei bambini per mantenere le indicazioni di non assembramento secondo le direttive anti Covid19.

Per avvalorare tale proposta porto ad esempio un progetto dove le aree, destinate ai bambini della scuola dell’infanzia e del primo ciclo della scuola primaria (classi I, II e III) sono state progettate seguendo queste indicazioni.

 

 

 

L’idea è che lo spazio venga organizzato mettendo insieme il pensiero dell’attivismo pedagogico con le idee dei nuovi modelli di progettazione degli spazi scolastici (i recenti modelli “1+4 Spazi Educativi” a cura di INDIRE e “Future Classroom Lab” della European Schoolnet).

 

Per quanto riguarda questi ultimi si tratta di modelli per spazi interni, che conservandone la struttura in “aree di attività”, si possono adattare ad uno spazio esterno, inserendo speciali strutture didattiche per svolgere attività laboratoriali di tipo sensoriale.

 

Le attività (attività di gruppo, attività di esplorazione, attività individuali, attività informali, attività di gioco simbolico, coding e giochi di corporeità) si svolgono all’interno di specifiche aree (area luce, area suono, area odori, area storie, area tattile e di manipolazione, area composizione, area riposo, area aula a cielo aperto), caratterizzate dalla presenza di speciali strutture didattiche per l’esercizio della sensorialità, appositamente progettate.

e tante tante altre idee…