La biblioteca degli alberi di Milano

La riqualificazione e Rigenerazione urbana attraverso le piante nel verde pubblico sono i presupposti dal quale è nato, si è sviluppato e concluso dopo 15 anni il progetto della Biblioteca degli alberi di Milano, una parco urbano capace di connettere varie zone della città, consentendo di non isolare il quartiere bensì renderlo esso stesso centro, con i suoi servizi e soprattutto una vasta area piacevolmente vivibile per le persone.

Il parco, ai piedi del bosco verticale di Tito Boeri, collega zone della città che sono state esse stesse oggetto di rinnovamento, come piazza Gae Aulenti, il quartiere Isola, la zona verde di Varesine e il giardino di via de Castillia.

Il progetto è del 2003 dell’architetto paesaggista olandese Petra Blaisse e del team dello studio Inside Outside Michel Maltzan, Mirco Zardini, Irma Boom, Rod’or e Piet Oudolf.

La Biblioteca degli alberi è come un giardino botanico moderno

 

Il concept della paesaggista è basato su 3 ambienti principali che creano diversità:

i percorsi lineari: sono stati realizzati diversi percorsi nel parco in grado di collegare zone diverse della città;

i campi irregolari: spazi  nati all’interno dei percorsi, progettati creando diverse tipologie di verde, dai giardini ornamentali, agli orti e alle piazze.

le foreste circolari, sparse nel parco, sono realizzate con alberi giovani per apprezzarne la crescita e lo sviluppo nell’arco di molti anni, ciascuna con una sola tipologia di albero. le foreste nel tempo diventeranno vere e proprie stanze verdi dove fare sport, giocare liberamente, partecipare ad eventi, godersi un sano relax nelle apposite aree con chaise long, e divertirsi con i cani nell’area agility.

Lo spazio verde emerge per la complessità sia compositiva che botanica grazie alla quale è in grado di offrire al fruitore le sensazioni ed esperienze più disparate.

La varietà è in questo caso la chiave di un progetto ambizioso e di successo, che ancora una volta lega il verde pubblico alla riqualificazione urbana.

Si suggerisce come meta anche nelle giornate estive di questo periodo e per chi dovesse rimanere in  città durante le ferie.

Un modello di Parco pubblico da portare come esempio tre le eccellenze italiane da visitare.