L’angolo più suggestivo della Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta è la Versailles italiana, il palazzo reale più bello, maestoso, sfavillante al mondo. Era la fastosa residenza dei Borbone di Napoli ed è uno dei siti nazionali più visitati.

L’imponente Acquedotto Carolino, lungo 41 km, fu realizzato nello stesso periodo della Reggia per assicurare alla nuova residenza, al parco e alle fontane il necessario approvigionamento idrico, per alimentare le fontane, le vasche, la pescheria ed i corsi d’acqua dell’ampio parco, suddiviso in due grossi blocchi: il giardino all’italiana e il giardino inglese, quest’ultimo affidato al genio del botanico tedesco John Andreas Graefer. Entrambi furono adornati con migliaia di piante provenienti da ogni angolo del mondo.

Certo che è tutta da visitare ma voglio darvi una piccola indicazione, un luogo che non dovete assolutamente perdere.

Un angolo paradisiaco alle estreme propaggini del Giardino Inglese e della Reggia di Caserta è il Bagno di Venere. Fu la regina Maria Carolina a commissionare la realizzazione del Bagno, che secondo alcuni studiosi potrebbe contenere riferimenti esoterici e massonici.

L’ambiente più suggestivo e ricco di scorci pittoreschi è il Bagno di Venere, così denominato per la presenza di una statua in marmo di Carrara – scolpita nel 1762 da Tommaso Solari – che ritrae la dea nell’atto di uscire dall’acqua di un piccolo lago, contornato da un bosco di allori, lecci ed esemplari monumentali di Taxus baccata.

Proprio dalle radici di un grande tasso secolare, piantato sul posto dal giardiniere Graefer, sgorga l’acqua che alimenta il laghetto, ulteriormente arricchito da una ricca vegetazione adatta al fresco e alla penombra.