Kokedama è un’ antica tecnica di coltivazione delle piante che si è sviluppata nel mondo contadino giapponese a partire dal 1600, come derivazione della ben più nota tecnica del bonsai, prerogativa delle famiglie più aristocratiche.

Kokedama in lingua giapponese significa letteralmente perla (o palla) di muschio.

Questa tecnica consiste nell’inserire le radici di una pianta (qualsiasi) all’interno di una sfera, riempita con un terriccio specifico e rivestita esternamente da muschio, senza l’utilizzo di vasi o altri contenitori.

 

 

 

 

Kokedama si presenta come un micro-giardino di forma sferica, espressione emotiva della manualità di chi lo realizza, che può essere impiegato come elemento di arredo, sia in appoggio che sospeso per aria. Si tratta di un piccolo mondo dall’equilibrio fragile che possiamo tenere nelle nostre mani e che racchiude in sé i principi essenziali della vita su questo pianeta.

 

In Giappone kokedama, analogamente a bonsai e ikebana, rappresenta tradizionalmente un’arte che si svela portando la natura all’interno dell’ambiente domestico, spesso in accompagnamento al rituale del tè.

 

Seminarch nel suo nuovo ufficio ospiterà Fabio Guidotti (maesto giardinere come a lui piace definirsi) per tenere un bellissimo corso di primo livello sul Kokedama.

Impareremo la tecnica oltre che la filosofia e la storia, in un bel sabato pomeriggio di settembre.

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